20 Luglio 2001 - 20 Luglio 2010: Carlo è vivo, i morti siete voi!

“Noi pensiamo che tutti coloro che erano a Genova dovrebbero gridare: in ogni caso nessun rimorso. Nessun rimorso per le strade occupate dalla rivolta, nessun rimorso per il terrore dei grandi asserragliati nella zona rossa, nessun rimorso per le barricate, per le vetrine spaccate, per le protezioni di gommapiuma, per gli scudi di plexiglas, per i vestiti neri, per le mani bianche, per le danze pink, nessun rimorso per la determinazione con cui abbiamo messo in discussione il potere per alcuni giorni.
 
Lo abbiamo detto il giorno dopo Genova, e in tutti questi anni: la memoria è un ingranaggio collettivo che non può essere sabotato. E per tutto quello che Genova è stata e ha significato noi non proveremo nessun rimorso. Oggi, come ieri e domani, ripeteremo ancora che la Storia siamo Noi.
 
Oggi, come ieri e domani, diremo di nuovo: in ogni caso nessun rimorso.”
 
Supporto Legale
 
Controinchiesta di movimento sulla morte di Carlo Giuliani
   
Per Carlo.
 
 
   
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9 luglio, giornata internazionale per la campagna BDS. La Palestina chiama, Napoli risponde!

 
 
 
 
 
tutte le istantanee della giornata >>> qui
materiale di controinformazione >>> [1] [2] [3] [4]
 
9 luglio, giornata di mobilitazione internazionale della campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), lanciata conque anni fa da organizzazioni e associazioni palestinesi come forma di resistenza all’occupazione israeliana che da sessant’anni insanguina la Palestina.

Proprio un anno prima, il 9 luglio 2004, la Corte Internazionale di Giustizia dell'ONU aveva dichiarato illegale, con una sentenza, la costruzione del muro di separazione con i Territori Palestinesi che Israele aveva avviato nel 2002, chiedendone lo smantellamento oltre che la restituzione delle terre occupate.
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Boycott Israel: boicotta i prodotti che finanziano l'economia di guerra israeliana!

un pò di subvertising...

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Sabato 10 Luglio @ Piazza Dante (Na)> Concerto per i lavoratori!

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Roma città aperta, Palestina libera!

un appello per mettere fine alla aggressioni dei gruppi ultrasionisti

Giovedi 1 luglio è stato operato alla mandibola il giovane palestinese di Gaza rimasto ferito – insieme ad altri per fortuna meno gravi - nell’aggressione di una settimana fa sulla scalinata del Campidoglio.
 
Che un palestinese sfuggito all’inferno di Gaza venga ferito nella capitale del nostro paese da parte di un gruppo paramilitare, appartenente ad una minoranza oltranzista della comunità ebraica romana, suscita in noi un sentimento di vergogna ed indignazione, ma non quello della rassegnazione. Al contrario.
Riteniamo che su quanto avvenuto non sia accettabile che scenda una comoda cortina di silenzio o una colpevole rimozione, né che si affermi una sorta di impunità per gli aggressori.

Sono state fatte le dovute denunce in sede penale, è stato richiesto un incontro al Prefetto e al Sindaco di Roma, ma la questione non presenta solo problemi di carattere giuridico e penale.
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Crises of Capitalism - by David Harvey

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Venerdì 2 Luglio @ palazzo giusso> NO MAN IS AN ISLAND - SOUND SYSTEM

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Venerdì 25/06, ore 17 @ palazzo corigliano> NON MI UCCISE LA MORTE presentazione del fumetto su Stefano Cucchi e incontro con gli autori T. Bruno e L. Moretti

durante l’iniziativa si raccoglieranno fondi per la famiglia di Stefano

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Change(d) University - come e perché cambiare l’Università che cambia

l'articolo che segue è pubblicato su Contropiano
scarica qui il documento in pdf
 
a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli

In un panorama politico e culturale reazionario, in un clima soffocante, cattolico e bigotto, dove trionfa la paura e l'odio verso il diverso, dove coesistono lo schiavismo e l'ipermodernità dello sfruttamento e del consumo, dove l'unica alternativa è fra rassegnazione e emigrazione, qualche segnale di resistenza e di speranza viene dalle lotte dei lavoratori, dai comitati territoriali contro la devastazione ambientale e le “grandi opere”, dalle assemblee antifasciste e dai collettivi universitari.

Come compagni che agiscono all'interno dell'università abbiamo sempre lavorato affinché queste lotte si collegassero, perché i lavoratori, i disoccupati, gli studenti, tutti quelli a cui vengono negati tutele e servizi sociali, si autorganizzassero, e cercassero di conquistare spazi di agibilità e vittorie concrete al di là di ogni mediazione istituzionale, contro le logiche di profitto, il clientelismo e la repressione poliziesca e fascista che provano a schiacciare qualsiasi opposizione determinata.

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Martedì 15/06 @ p.zzo Corigliano> "NEXT TIME TWENTY"..!? Ripartire per Gaza!

31 maggio 2010 - Mediterraneo Orientale - Acque internazionali - Al largo di Gaza
Militari della Special Air Service israeliana assaltano convoglio pacifista.
Come vestivano i terroristi?

Incontro pubblico con Manolo Luppichini, reporter freelance sulle navi della Flotilla Freedom, che ha raccolto le storie degli attivisti in viaggio per rompere l'embargo criminale di Gaza e poi, nel carcere di Beersheva, le testimonianze dirette sulla strage Israeliana. Una strage di cui non sono stati ancora ricostruiti interamente le dimensioni e l'orrore! Ora tutto il gruppo media della Freedom Flotilla lavora a condividere e ricostruire il materiale documentale sfuggito alle maglie della censura di Israele.

"Next time twenty", "La prossima volta venti navi" è l'auspicio determinato con cui le centinaia di persone che erano a bordo della Freedom Flotilla si sono salutate, per ricostruire a breve e dal basso un nuovo tentativo per ritornare a Gaza. STOP APARTHEID!
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“Liberando i libri”: un incontro con i ragazzi di Libreremo

su onep2p.it
 
Siamo abituati a pensare alla pirateria informatica come ad un’attività illegale spontanea, nata a partire dallo sviluppo delle nuove tecnologie. In realtà spesso dietro il file-sharing vi sono complesse filosofie di pensiero hacker, da un po’ di tempo organizzate dietro i famosi Partiti Pirati.

In Italia poi, accanto ai gruppi hacker veri e propri, vi è tutto un settore di movimenti radicali, che spazia dai collettivi universitari ai centri sociali, che ha da tempo incontrato questi stessi temi, partendo da posizioni politiche diverse. È il caso, fra gli altri, del progetto Libreremo, nato per diffondere tramite eMule libri - specialmente testi universitari - in barba alla legge ed alla proprietà intellettuale.

Consci che quelle in questione siano tematiche importanti, pur se legate a pratiche dichiaratamente illegali (anche se definite “legittime” dagli stessi), abbiamo deciso di incontrare ed intervistare uno dei collettivi che sostiene Libreremo: Get Up Kids!.

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Martedì 8 Giugno, dalle ore 19> collegamento con gli attivisti italiani presenti sulla Freedom Flotilla e giornalisti a Gaza e Gerusalemme

>>> le foto dell'iniziativa qui
a breve video e audio degli interventi

martedì 8 giugno - ore 19
Palazzo Corigliano (Uni. l'Orientale)
p.zza San Domenico Maggiore

proiezioni video e dibattito sulle ultime settimane in Palestina
collegamento con gli attivisti italiani presenti sulla Freedom Flotilla

intervengono

Manolo Luppichini
(reporter italiano presente sulla Freedom Flotilla)
Michele Giorgio
(in diretta da Gerusalemme - giornalista de "il Manifesto")
Vittorio Arrigoni
(in diretta telefonica da Gaza - attivista de International Solidarity Movement - redattore del blog guerrillaradio.iobloggo.com - unico occidentale a Gaza sotto piombo fuso)

ISRAELE TERRORISTA, ITALIA COMPLICE

L'attacco alla Freedom Flotilla è l'ennesimo atto di barbarie perpetrato ai danni del popolo palestinese e di chiunque lo sostenga. Ancora una volta l'Italia, che ha addirittura votato contro l'apertura di un'inchiesta indipendente promossa dall'ONU sui fatti della notte del 30 maggio, si mostra complice del massacro quotidianamente in atto in Palestina. Già lo scorso anno il nostro paese aveva votato, sempre insieme agli USA, contro il rapporto Goldstone dell'ONU, in cui venivano elencati i crimini di guerra e le violazioni dei diritti umani degli israeliani durante l'operazione “Piombo Fuso”, che ha causato in tre settimane quasi 1500 morti e 5000 feriti.  (Continua)

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Out Now! i CD autoprodotti dei gruppi indipendenti napoletani li trovi nell'aula autogestita R5 (p.zzo giusso - orientale) - nocopyright

 i CD sono disponibili con una sottoscrizione di 5€
sostieni la musica indipendente/nocopyright napoletana!
 
 
ascolta e scarica tutte le tracce del CD
YOU HAVE NO CONTROL!
cd tributo DIY/autoprodotto ai FUGAZI
 (Continua)

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Israele uccide, l'indifferenza pure! Manifestazione a Napoli Venerdì 4 Giugno

 
giovedì 3/06 - ore 22:30
proiezioni e musica per la palestina
presso l.go s. giovanni maggiore (di fronte Palazzo Giusso - Orientale)
   
venerdì 4/06
ore 17 – p.zza del gesù
MANIFESTAZIONE
 
 
Alle prime ore del mattino di lunedì, Israele compie un barbaro assalto al convoglio umanitario Freedom Flotilla. Un'operazione avvenuta in acque internazionali, contro pacifisti disarmati, che ha fatto almeno 9 morti e decine di feriti gravi, e su cui si sa ancora troppo poco, visto che Israele non lascia trapelare informazioni per manipolare i media e l'opinione pubblica internazionale.

Dopo un presidio spontaneo che ha concentrato in piazza Plebiscito circa 300 persone, martedì è stata occupata l'Università Orientale perché di fronte all'ennesimo massacro sionista non si può fare finta di nulla, perché questi sono giorni di lutto e di rabbia.

Saremo in piazza nei giorni a venire per ribadire che da 60 anni Israele imprigiona, tortura, nega i diritti essenziali a milioni di Palestinesi, trattandoli con disprezzo razzista, e ormai non si fa scrupoli a uccidere chiunque, anche “occidentale”, osi opporsi. Un'escalation che, dopo l'operazione “Piombo Fuso” del gennaio 2009 (1500 furono allora i morti), non sembra avere limiti... L'eco che ha generato quest'atto vigliacco è stata suscitata anche dal fatto che le vittime questa volta sono "occidentali", mentre solitamente i quotidiani crimini israeliani contro i palestinesi sono taciuti e di rado superano le cronache del mondo arabo.

Chiamiamo alla mobilitazione in solidarietà con la Palestina per dare un segnale forte, contro la nostra classe politica che, ancora una volta, si rivela la più fedele alleata di Israele in Europa: il governo che riprende le dichiarazioni dei fascisti israeliani e parla di “provocazione dei pacifisti” (!) e l'opposizione, come al solito, inerte e complice.
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Italia e Stati Uniti contro la "missione d'inchiesta" scelta dall'ONU per i fatti della Freedom Flotilla!

Oggi Italia e USA hanno votato contro la risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu che chiede una 'missione di inchiesta' internazionale sul blitz israeliano di due giorni fa contro la Freedom Flotilla, che ha causato nove morti e più di trenta feriti.
 
Non è la prima volta che Italia e Stati Uniti cercano di fermare le inchieste delle Nazioni Unite in merito alle violazioni del Diritto Internazionale e dei diritti umani da parte dello Stato d’Israele: già nell’ottobre dello scorso anno infatti, assieme ad altri quattro Paesi, votarono contro l’approvazione del Rapporto Goldstone in cui sono raccolte le prove del fatto che l’esercito israeliano ha utilizzato - durante l’aggressione a Gaza del dicembre - gennaio scorsi che ha causato quasi 1500 morti e 5000 feriti - armi proibite dal diritto internazionale e colpito indiscriminatamente la popolazione civile, facendo intenzionalmente e sistematicamente strage del popolo palestinese.

Sul voto di oggi: ansa.it
clicca qui per saperne di più sul Rapporto Goldstone

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