L’FPLP: ad un anno dall’aggressione, la resistenza è necessaria per rompere l’assedio a Gaza
28 Dicembre 2009
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26 dicembre 2009

Il comunicato del Fronte ha dichiarato che «è chiaro a tutti, mese dopo mese, anno dopo anno, che le parole degli Stati Uniti su “pace” e “negoziazioni” non sono nient’altro che chiacchiere senza significato, promesse false e miseri tentativi di subordinazione del nostro popolo mentre l’occupante ruba la nostra terra, viola i nostri diritti, massacra il nostro popolo». Allo stesso tempo, il progetto del cosiddetto “processo di pace” nasconde solo i crimini dell’occupante e serve come meccanismo per gli occupanti sionisti e i loro strategici alleati a Washington per bloccare gli sforzi interni dei Palestinesi di porre fine alla divisione, ristabilire l’unità nazionale e sostenere i nostri diritti nazionali, ha affermato il Fronte.
Categorie:antimperialismo, palestina