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Solidarietà agli studenti ed alla popolazione di Jayyous (Cisgiordania)

10 marzo 2009
La cosiddetta “tregua” di fine gennaio non ha certo messo fine alle quotidiane vessazioni e ingiustizie che i palestinesi subiscono da più di sessant’anni per mano degli israeliani. L’occupazione continua e non possono certo non continuare anche i suoi crimini.


Il 18 febbraio le forze armate israeliane hanno fatto irruzione nel villaggio di Jayyous, in Cisgiordania, arrestando più di 75 persone e trasformando alcuni edifici scolastici in un centro provvisorio per gli interrogatori. Tra i detenuti si trova quasi tutto il Comitato della “Campagna Stop the Wall”, colpevole di organizzare manifestazioni ed azioni di protesta contro il cosiddetto “muro dell’apartheid”. La volontà dell’occupante è chiara: spezzare la resistenza, colpendo quella che è la parte più attiva della popolazione locale: in questo caso giovani e studenti. Ma come più volte ribadito dalle organizzazioni della resistenza palestinese, anche durante i giorni dell’aggressione a Gaza, il popolo palestinese tutto non ha alcuna intenzione di chinare il capo e di subire supinamente la violenza sionista.

Noi, per parte nostra, abbiamo il compito di non lasciar passare il progetto israeliano di “normalizzazione” dell’occupazione. La sottrazione dei pozzi d’acqua, la distruzione delle case, l’abbattimento degli ulivi, gli arresti, i check point, gli omicidi quotidiani, non possono passare in silenzio, non possono essere considerati “normali”!

Libertà per tutti i prigionieri politici palestinesi!

Facciamo di scuole e università un luogo di lotta e controinformazione!

Per una Palestina libera, unita e rossa!


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Appello degli studenti di Jayyous (Cisgiordania) contro le retate e gli arresti di massa israeliani

Tratto da: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=81180

Stimati amici e colleghi,
gli sforzi che Voi avete profuso nei campus universitari del Regno Unito e del mondo sono molto apprezzati da tutta la popolazione palestinese. Le vostre voci possono fare, davvero, la differenza. Noi, studenti di Jayyous, ci appelliamo a voi ora affinché lottiate con noi contro l’occupazione e l’oppressione.

Nell’ultima e più grave incursione degli anni recenti contro il nostro popolo, le forze d’occupazione hanno fatto irruzione con violenza nel villaggio cisgiordano di Jayyous nelle prime ore del mattino del 18 febbraio realizzando retate casa per casa ed effettuando arresti di massa. In tutto, nel corso della giornata, sono state arrestate più di 75 persone, l’immensa maggioranza delle quali è costituita da studenti universitari.

Le forze d’occupazione hanno trasformato una scuola del villaggio in un centro provvisorio per gli interrogatori, detenendo molti dei giovani per più di 15 ore. Molti sono stati incappucciati (durante gli interrogatori) e almeno 7 di loro sono stati condotti ad un campo militare a Huwara, dove sono detenuti a tempo indeterminato.

È stato arrestato quasi tutto il comitato giovanile della Campagna Stop the Wall, che realizza la maggior parte delle manifestazioni settimanali che si tengono a Jayyous. Il fatto che studenti e giovani siano stati il principale bersaglio degli arresti di massa indica chiaramente che i soldati volevano eliminare la parte più attiva e capace degli abitanti del villaggio.

Da vari mesi Jayyous è uno dei villaggi più attivi della Cisgiordania nel compiere sforzi di resistenza contro l’occupazione. Sono state organizzate manifestazioni settimanali contro il Muro, dirette da giovani e studenti, che sono riuscite a mobilitare non solo gli abitanti dei Jayyous, ma anche quelli delle aree circostanti.

Nelle ultime settimane l’occupazione ha aumentato la repressione con l’intento di abbassare il livello della mobilitazione. Il culmine di quest’operazione è stato quest’ultimo episodio.

Il Muro a Jayyous isolerà completamente e distruggerà 5585 dunums (1 dunum equivale a 1000 m²) di terra del popolo. Isolerà quattro pozzi artigianali da cui dipende il rifornimento di acqua della popolazione e distruggerà centinaia di olivi che sono una fonte di reddito vitale per gli abitanti del luogo.

Questa è un’ulteriore ragione per chiedere il boicottaggio accademico di Israele. Agli studenti di Jayyous si sta negando il loro diritto all’educazione e si stanno sottraendo le loro libertà fondamentali. Stanno subendo arresti e maltrattamenti per il solo fatto di resistere attivamente alla brutale occupazione del proprio paese.

Alla luce di questi fatti, noi facciamo appello a voi, studenti che siete stati tanto risoluti nell’appoggiare il popolo palestinese, affinché rimaniate fermi nella solidarietà con gli studenti e i giovani di Jayyous nelle vostre azioni nel campus ORA. Usate le vostre iniziative di sensibilizzazione per far conoscere la situazione di Jayyous e chiedete che siano rispettati i diritti degli studenti palestinesi.

Studenti di Jayyous
 
 
 
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