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G8, Fantasia e Confindustria: non siete graditi a Napoli!

1 Luglio 2009
 
I giorni 29 e 30 giugno sono stati per Berlusconi l’ennesima passerella che sa di beffa in una città, Napoli, che sembra occupare un posto di rilievo nelle attenzioni del premier.
Una città che negli ultimi anni lo ha visto all’opera nel tentativo, miseramente fallito, di tamponare il problema rifiuti; nella incredibile militarizzazione di un territorio che già sopporta la presenza di imponenti strutture militari; nell’utilizzo della retorica dell’emergenza per sperimentare tecniche nuove e più feroci di repressione, controllo del territorio e criminalizzazione del dissenso.


Lunedì 29, a bordo della nave Fantasia (che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della cantieristica italiana durante il G8 de La Maddalena), Berlusconi ha presentato il programma del vertice prontamente dirottato a L’Aquila in seguito al terremoto, anche in questo caso sfruttando la tragedia che ha investito un’intera popolazione come laboratorio di tecniche di controllo e repressione e preparando il terreno agli enormi profitti che il capitale realizzerà con la ricostruzione. La Rete Campana No G8 – In Solidarietà con le Popolazioni dell’Abruzzo – ha accolto la sgradita presenza con un presidio ai piedi della nave, ribadendo la ferma opposizione al G8 e agli organi che hanno prodotto la crisi e ne hanno scaricato i costi sulle fasce sociali più vulnerabili e riaffermando la volontà e la necessità di partecipare alle contestazioni in programma a L’Aquila il 10 Luglio 2009. Non cadremo nella trappola mediatica che ci è stata vigliaccamente tesa: i veri nemici degli aquilani – i veri sciacalli – sono coloro che non si sono fatti scrupoli nel preparare i loro guadagni (politici ed economici) sulla tragedia. I veri nemici sono gli otto grandi e i loro tirapiedi!

Martedì 30, Berlusconi ha invece presieduto la cerimonia di consegna del premio “Napoletani eccellenti nel mondo” al teatro San Carlo. Anche qui è stato accolto dalla rabbia dei disoccupati, bersaglio preferenziale dell’ultima ondata repressiva che ha investito l’intero movimento napoletano.

Contro il G8 dei padroni!
Contro le politiche neoliberiste, guerrafondaie e imperialiste!
Ci vediamo a L’Aquila!
 
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