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Il quotidiano “il Roma” di nuovo in difesa di Casa Pound

5 dicembre 2009
Oggi 4-12-2009, il quotidiano di Italo Bocchino, "Il Roma" pubblica in prima pagina la notizia dell’apertura di un’indagine da parte della DIGOS su di un dossier prodotto durante la mobilitazione antifascista contro l’insediamento a Materdei dell’associazione neofascista Casa Pound (scaricabile qui).

La cosa non ci sorprende, ognuno fa la sua parte.

I "bravi ragazzi" di Casa Pound nelle scorse settimane hanno aggredito con mazze tricolore al grido de "il quartiere è nostro", la Polizia ha caricato 5.000 persone scese in piazza per contrastare la presenza di neofascisti in città, ha sgomberato la ex scuola Schipa occupata e ha denunciato per "antifascismo" oltre 50 attivisti, i consiglieri comunali di PDL e la Destra si sono preparati il terreno per le prossime elezioni.

I motivi di tanto accanimento verso il lavoro di controinformazione antifascista è chiaro: quando ci si sottrae alla trappola degli "opposti estremismi" -che in fondo in fondo si somigliano…-, e si parla al quartiere, alla città, nelle scuole e nelle università di cosa si cela dietro il fumoso marketing di Casa Pound, di come e per conto di chi si sono insediati a Materdei, si da fastidio.

Ha ragione il giornalista che ha firmato l’articolo, Claudio Silvestri, quando dice che il nostro dossier è inquietante. E’ inquietante perchè inquieta i mandanti politici dei "ragazzi" di Casa Pound, i consiglieri comunali di PDL e de la Destra che in questi mesi hanno non solo difeso -si veda la presenza di Luciano Schifone durante l’innaugurazione e poi lo sgombero del monastero occupato-, ma che di quell’area politica condividono riferimenti politici e scopi .

Questa la nostra "tesi strampalata e pericolosa": l’altro volto del fascismo a Napoli è quello dei padri – si veda la famiglia Florino – e dei padrini politici di Casa Pound, quello che è e si fa Stato, che governa Stato ed Istituzioni locali.

Inquietante è il loro presente, quanto e più del loro passato di mazzieri, picchiatori, dagli acclarati legami con ambienti camorristici e stragisti.

Il nostro dossier riferisce di questi legami, e lo fa citando caso per caso le fonti, per lo più giornalistiche (Espresso, La Repubblica, Il Corriere), in maniera puntuale e circostanziata.

Rivendichiamo il diritto di parlare alla città di cosa è il fascismo oggi, rivendichiamo il diritto a rompere l’oblio che i vari Schifone, Florino, Abbatangelo, Santoro, Diodato vorrebbero calasse sul loro passato violento e vigliacco.

In avvicinamento al corteo del 12 dicembre, invitiamo tutti/e a partecipare Il 7 dicembre alle ore 18.00 all’Università Orientale, alla presentazione pubblica del dossier antifascista.
 

RETE NAPOLETANA CONTRO IL FASCISMO, IL RAZZISMO, IL SESSISMO
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