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Sabato 14 Marzo – CORTEO CONTRO LE BASI – ore 15:00, Piazza del Gesù, Napoli

10 marzo 2009
 
Quando parliamo di Patto Atlantico, spesso restiamo ancorati a una visione restrittiva e non sufficiente del ruolo di questa organizzazione: strumento militare nelle mani degli Stati Uniti.

  

Negli
ultimi trent’anni, per rispondere alle nuove esigenze poste dalle crisi
globali, la N.A.T.O. ha esteso le sue competenze in ambiti politico-economici
con l’obiettivo di garantire la stabilità utile per assicurare il flusso
necessario di merci e capitali agli stati membri. Le famose “peacekeeping e state-building operations” altro non sono che differenti modalità
con le quali gli stati imperialisti si assicurano il controllo e la gestione delle aree di conflitto. In questa
direzione negli ultimi anni i governi europei hanno aumentato ulteriormente il
loro peso all’interno della N.A.T.O., diventando una potenza autonoma accanto agli Stati Uniti. La presenza degli eserciti
europei sui teatri di guerra e l’aumento vertiginoso delle spese militari sono
la prova che l’UE non rappresenta un capitalismo “dal
volto umano”(come qualcuno vorrebbe
farci credere!), ma è un polo
imperialista competitivo sulla scena mondiale.


Il potere
dell’esercito non è utile solo alle politiche di guerra: ne fa evidente testimonianza la militarizzazione della politica migratoria in Europa, dalla
cooperazione operativa degli apparati di difesa delle frontiere – nell’ambito
di FRONTEX – all’internamento di profughi in campi fuori della Fortezza Europa.


Anche nella gestione delle contraddizioni
sociali all’interno delle metropoli si ricorre sempre più a metodi di
repressione immediata: sorveglianza-video capillare, manette elettroniche,
impronte genetiche, raccolta e accumulazione di qualsiasi informazione, impiego
dell’esercito nelle città. Tutte misure
che, restringendo sempre più gli spazi di agibilità politica, sono destinate in
modo preventivo alla repressione dell’antagonismo, del conflitto sociale, degli scioperi.


Lottare contro il ruolo dell’Italia
nella N.A.T.O. e per la smilitarizzazione dei nostri territori è tutt’altro che un semplice imperativo morale: è un atto
pratico e politico che ha conseguenze dirette sull’andamento delle guerre imperialiste
in tutto il mondo.

 RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE
CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA: FACCIAMO DI OGNI SPAZIO
SOCIALE (SCUOLE, LUOGHI DI LAVORO, UNIVERSITÀ, PIAZZE, ETC.) UN LUOGO DI LOTTA
E DI CONTROINFORMAZIONE!

COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO

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